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Fiera del Cacio

Questa Fiera nacque ufficialmente nel 1974 per iniziativa del primo presidente della Pro Loco Dario Formichi, maestro elementare e personaggio di spicco della cittadina.



Nelle prime manifestazioni si mirava a creare il movimento turistico che a Pienza non era ancora di massa come oggi. Si prese a giocare al Cacio al Fuso fra i quartieri pientini e anche¬† con la 'Briscola Gigante' in piazza,con carte giganti,¬†usanza poi passata di moda. Inizialmente si faceva sfilare anche un corteo di bambini e adolescenti variamente vestiti¬† da topini cn forme di cartapesta¬†sul tema della festa e anche carri veri e propri sfilavano in corteo. Allora i caseifici non erano molti e si produceva ancora in certi casi il pecorino nei poderi. Il 'Cacio di Pienza' √® il 'caseolus' antico, cio√® la forma piccola delle Crete, commercializzata a Pienza fin dall' antichit√† nelle Fiera di San Matteo. La Fiera del Cacio ha sviluppato in senso tematico un aspetto dell'antica Fiera, forse il pi√Ļ importante dopo il mercato del bestiame. Nei decenni questa festa ha conosciuto una evoluzione che l'ha arricchita¬† di eventi ed √® divenuta un appuntamento sia per i pientini e per i rioni che l'organizzano con la Pro Loco, sia per i¬†turisti¬†che per i¬†visitatori. Nel territorio pientino vi sono oggi sei- sette¬†caseifici che producono pecorino di alta qualit√†, celebre nel mondo. Del resto gi√† nella fine dell'Ottocento il Cacio di Pienza arriv√≤ all'exp√≤ di Parigi e in America. Ancora oggi √® cos√¨.


Foto

 
     


credits:

Andrea Pisano
Laura Mangiavacchi
Gabriel Marin

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testi
:

Fabio Pellegrini
traduzioni:
Claudia Moore
foto:
Jarek Pawlak
via delle case nuove, 4 -  53026 Pienza
www.prolocopienza.it
prolocopienza@gmail.com

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